
Sono Sara Tonelli,
ingegnere civile e interior designer.
Sono cresciuta tra cantieri, tavole di progetto e case ancora da costruire, osservando mio padre trasformare un terreno in un luogo dove qualcuno avrebbe vissuto la propria vita. E mentre altri bambini disegnavano castelli o principesse, io passavo il tempo a immaginare case, disegnarne le piante e arredarne ogni stanza.
Forse è stato proprio lì che è nato tutto e con il tempo quella passione è diventata una scelta.
Mi sono laureata in Ingegneria Civile, ho frequentato un Master in Interior Design e nel 2020 ho aperto il mio studio a Sassuolo.
Ma più lavoravo, più mi rendevo conto di una cosa: una casa non è mai soltanto una casa.
Dietro ogni progetto ci sono persone, abitudini, sogni, paure, cambiamenti e nuovi inizi.
Ed è proprio questo che mi affascina.
Oltre il progetto
Sono una persona curiosa. Amo studiare, leggere, osservare, imparare.
L'arte accompagna la mia vita da sempre. Dipingere mi insegna ogni giorno a cercare equilibrio, armonia e bellezza anche nei dettagli più semplici.
Negli ultimi anni ho deciso di intraprendere anche un percorso di studi in Psicologia. Non per cambiare mestiere. Ma perché credo che progettare bene significhi prima di tutto comprendere chi abbiamo davanti. Capire come una persona vive, quali sono le sue esigenze, cosa la fa stare bene e quale sensazione desidera provare quando apre la porta di casa.
Il mio modo di progettare
Per questo ogni mio progetto inizia sempre con l'ascolto.
Prima ancora delle planimetrie, dei materiali o dei colori, mi interessa conoscere le persone.
Come vivono.
Come si muovono negli spazi.
Quali sono le loro abitudini.
Cosa desiderano davvero.
Solo dopo inizio a progettare.
Perché credo che una casa debba adattarsi alle persone, non il contrario.
Il mio obiettivo non è creare ambienti semplicemente belli. Voglio progettare luoghi che migliorino la quotidianità, che facciano sentire bene, che raccontino chi li abita. Perché una casa progettata con attenzione può cambiare molto più dell'aspetto di uno spazio. Può cambiare il modo in cui viviamo ogni giorno.
Un unico punto di riferimento
Essere cresciuta accanto a un'impresa edile mi ha insegnato che un progetto non si conclude con un disegno. È in cantiere che prende davvero forma.
Ed è proprio questa la fase più delicata: coordinare imprese, artigiani e fornitori, gestire le tempistiche, affrontare gli imprevisti e fare in modo che ogni dettaglio venga realizzato come previsto. È qui che, spesso, nascono gli errori, i ritardi e gli aumenti dei costi.
Grazie all'esperienza maturata negli anni, posso accompagnarti dall'idea iniziale fino alla consegna finale, diventando il tuo unico punto di riferimento durante tutto il percorso.
Il mio obiettivo è semplificare ogni fase della ristrutturazione, coordinando le figure coinvolte e permettendoti di affrontare il progetto con maggiore serenità e consapevolezza.
Perché ristrutturare casa dovrebbe essere un'esperienza entusiasmante, non una fonte di stress.
La mia filosofia
Credo che una casa sia molto più di uno spazio da arredare.
È il luogo in cui iniziano le nostre giornate, dove ci rifugiamo dopo quelle più difficili, dove costruiamo ricordi e viviamo la quotidianità.
Per questo ogni progetto nasce dalle persone e prende forma intorno al loro modo di vivere.
Per me progettare significa creare spazi autentici, funzionali e senza tempo, capaci di migliorare la qualità della vita di chi li abita.